Storia - Associazione "I Tamburi della Quisquina"

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Storia

I Tamburinari diffusi fino a qualche decennio fa in molti paesi della Sicilia avevano il ruolo sociale di non poco conto, sia religioso che civico. Con la percussione dei loro tamburi, accompagnavano in primo luogo le messe contate nei giorni di festa sopratutto nelle novene di Natale e durante le celebrazioni serali del Giovedì Santo. A volte, il tamburo dava il tempo alle  liturgie di santi, cantate dai ragazzi e dalle donne. Si narra che in alcuni casi i tamburinari con il loro tamburo accompagnassero anche i funerali. per la loro presentazione di natura religiosa, erano spesso ricompensati annualmente dal parroco con un paio di scarpe a testa. Tuttavia, la funzione dei tamburinari in tempi in cui la comunicazione non conosceva gli strumenti di telefoni, televisori e giornali era quella di avvisatori pubblici. Ai tamburi e alle voci era affidata la diffusione delle ordinanze municipali di sollecitare esecuzioni per lo più quelle che disponevano divieti e multe e che la popolazione non avrebbe letto negli avvisi sulle cantonate. 80 anni fa ai tamburinari toccava anche il compito di rendere pubblico lo smarrimento di oggetti, non senza una benevole comprensione per lo smemorato Gridando e battendo sui tamburi ( A cu a vissi truvatu un portafogliu cu 300 liri dintra, chi fu persu a lu chianu du Casteddu, ci sù 100 liri di viviraggiù. Ora daticcillu ca cu lu persi è patri di famiglia. ) Noi ” I Tamburi della Quisquina ” fieri e orgoglio di queste meravigliose passione vorremmo anche con l’aiuto della nostra comunità portare avanti queste tradizione nelle feste popoleri e religiose di Santo Stefano Quisquina e nei paesi vicini.



 

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